giovedì 28 ottobre 2010

Dalla raccolta "cercando muse"

Ali di sole

Posa il suo mento il sole
sul viso grigio triste e sonnolento
della luna d'argento.
Pratica il suo essere divino,
illuminante ed illuminato
da ogni suo sorriso.
Cerco qualcosa
che svegli il sonno della mia mente,
cammina,cammina,cammina,
sentirai il prato parlarti,
ed onorare il tempo,
sarà stato lungo il viaggio,
ma molto poco durerà
l'iniziare della nuova manifestazione
di energie nascoste,
sotto una pellicola senza colore.
Acqua di sorgente
levarsi
innalzarsi,
star comodi
nell'impetuoso delinearsi.
La musica che vive
la musica che piange
che grida il dolore del suo messaggio infernale.
L'attacco al comando,
la morte annunciata
in uno specchio dipinto
con righe rosse
di sangue mistico.
Siamo sotto il calco
dell'inchiostro senza macchia,
non vediamo noi con i nostri occhi
quello che la natura dallo sguardo imprevisto
vede.
L'oriente è lontano dalla mia vita,
non medito,
soluzione apparente,
cercherò nel suo cuore la storia della sua civiltà,
vorrei vivere a metà.
I messaggi stanno per arrivare
indecifrabili
ma molto crudeli,
violenti,
dal tono sembrano sofferenti.
Non ho voglia,
mi manca tanto questa musica,
partenza di una voce
sommersa sotto un'ala
di fango e lacrime,
è un brivido sale,
sotto,
ancora più giù.
Tintinnio
lento terminare,
ed inizia a nevicare,
lo sento il sorriso
anche se lontano,
un ricordo che è sparso
nella mia voglia di rivivere
momenti di felicità.
Arriveranno anche quelle
si proprio loro
le mie muse,
le aspetto con ansia,
cercando di portare a termine
l'opera basata sull'ispirazione
di un narciso,
io solo
in quanto unico appartenente
alla nuova luce.
C'è paura del domani,
vivere non è respirare
vivere è dare respiro.
Volano gabbiani,
il mare,
le nuvole,
sarebbe un pianeta nuovo,
se non fosse stato gia scoperto.
Immaginazione
voglia di trovare l'introvabile.

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