lunedì 21 settembre 2009

dalla la raccolta di poesie" Taranto Taranto"

"La danza eccentrica delle formiche"
ovvero tutto ciò che non ha senso
poesia priva di poesia. Scritto a Perugia

Prima formica danzante

Cammino
pensiero
pensiero in cammino
verso la tana
dove vive l'interesse
privo di forze.

Seconda formica danzante

Punge
poi scappa
la terra artefatta
l'improvviso dilemma della vita
forse ho schiacciato la formica
chi sono i veri assassini.?

Terza formica danzante

sorridi
come non hai mai sorriso
chi non ha guardato
il carnevale scherzoso.
Bianca nube
nel cielo
orfano di luna e arcobaleni circolari.
Movimentata
fuga verso casa
tra i passi ed i rumori
di alienati individui frettolosi.
Ho bevuto
le lacrime del cielo
per nutrirmi di naturalezza,
ho aspettato il sole
per chiudere gli occhi
al bagliore.

Quarta formica danzante

Rima
fa
rima
con
prima.
Prima di svegliare
il poeta dal suo sonno,
bisogna svegliare il sonno
dal poeta.
Il verso
fa
il verso
come perso
è colui che è perso.
Chi è perso nella poesia
ha visto i cieli aprirsi
come il mare nella leggenda
ammirandone la potenza.

Quinta formica danzante

Di fronte al panorama della natura
si stupisce ogni uomo,
le nuvole sembran monti
ove si posa il tramonto
marroni le case
verdi i campi.
Il cielo
è un dipinto ottocentesco,
le pietre son sparse
sono ai margini
dell'urbanizzazione.
Prima una chiesa
auto in discesa
quante scale
quanti rumori
quante voci.
Si è persa la quiete.

Sesta formica danzante

Dipingo la speranza
con occhi colmi di sapienza
condivido la pazienza
mi accomuno alla mia essenza
pago ogni penitenza.
Sono nella stanza
con amici
assaporo l'indipendenza
e continuo a viver
senza colpi di scena,
in altri mondi
in altri spazi
il mio pensiero vaga
nella fantastica via,
dove vive ogni armonia.
Danziamo?
preferisco osservare
il pensare dell'amore.

Settima formica danzante

Affiora la stanchezza
quando un ciao vien detto troppo tardi
ed improvvisamente
gira tutto intorno,
indecisione
incomprensione
nell'essere nel non essere
ti accorgi nel silenzio
di non avere voglia
di star muto.
Ora possiamo dire
buongiorno.

Ottava formica danzante

Il mio
il tuo
il suo
ognuno sa quello che gli altri posseggono,
nasce da qui il bisogno di prevalicare
il coetaneo,
come formiche in fila
cerchiamo il sorpasso inaspettato.
La vera delusione
della comprensione.

Nona formica danzante

Guardo il cielo
da un rettangolo di vita
steso su di un letto
come una formica sulla pietra.
Rami spogli
nuvole in movimento
l'immagine remota
di un'artista eremita
ora solo un apparizione nella giornata.
Musica
ed osservo le antenne della natura morta
spinte dal vento
con delicatezza.
Quasi la fine del niente
come l'inizio del tutto.

Decima formica danzante

Piena notte
l'ultima in questo nuovo luogo
fatto di una realtà
a tratti ambigua,
così ti abbandono Perugia
in questa notte vissuta
per nascondermi,
come la formica in spiaggia
nella notte estiva,
che cerca un nuovo rifugio
per il mattino affollato.
Il ritorno
sta per arrivare
come stai mio amato mare?

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